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Liberi da vincoli

Bufera sul web per le parole del Premier Conte

Durante la conferenza stampa il Presidente del Consiglio ha fatto accenno ad un "trattamento sanitario obbligatorio".

Doveva essere una normale conferenza stampa quella tenuta nella serata di ieri, quella del Premier Conte, per annunciare le misure contenute nel DPCM emanato al fine di contenere l’emergenza epidemiologica durante le prossime festività natalizie.

Poche e probabilmente “non pesate” parole hanno provocato immediatamente una forte reazione nel mondo del web e non solo.

Nel suo discorso, infatti, c’è un passaggio nel quale ha fatto cenno a un trattamento sanitario obbligatorio per quanto riguarda il vaccino.

“Se noi siamo in una condizione di gestire la curva del contagio, come confido stiamo facendo e continueremo a fare, non sarà necessario imporre un trattamento sanitario obbligatorio e preferiamo, fino all’ultimo, preservare la facoltatività della vaccinazione”, ha detto Giuseppe Conte.

Una frase che esaminata letteralmente si richiama a quell’ istituto presente nella Legge Basaglia.

Se le parole del Premier dovessero diventare reali, e sinceramente ci auguriamo che questo non accada, ci troveremo di fronte ad un provvedimento che andrebbe a limitare, e anche fortemente, le libertà personali di ogni cittadino italiano.

Ricordiamo ai nostri lettori che il TSO (Trattamento Sanitario Obbigatorio)  prevede il ricovero coatto di tutti quei pazienti che hanno problemi psichiatrici.

È probabile, ce lo auguriamo, che il presidente del Consiglio non si riferisca a questo istituto, bensì che sia stato solo un passaggio “infelice” emerso quella più ampia argomentazione su una eventuale necessità di ricorrere all’obbligatorietà del vaccino.

Le preoccupazioni dei cittadini, ormai diventano sempre più elevate. L’epidemia ha  ormai profondamente l’umore generale provocando una totale sfiducia nell’operato del Governo.

“Il TSO si può fare, sotto determinate condizioni e garanzie, a un singolo individuo. Il TSO generalizzato è qualcosa di gravissimo. Non farlo. Soltanto pronunciarlo”, scrive Paolo Zoccoli su Twitter, dottore commercialista popolare sul social network.

La sua, ovviamente, non è l’unica reazione, che fin dal termine della conferenza stampa stanno preoccupando l’opinione pubblica.

“Conte che minaccia il trattamento sanitario obbligatorio mette a rischio le libertà costituzionalmente garantite. È emergenza democratica”, scrive ancora qualcun’altro.

Non mancano, infine, anche commenti sarcastici, o presunti tali,  sull’accaduto: “In un Paese libero, o che ancora si ritiene tale, ciò che ha dichiarato Conte riguardo il TSO è un fatto gravissimo che dovrebbe portare a immediate dimissioni. Siamo alla follia”.

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