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Liberi da vincoli

Bloccato dai finanzieri con 17 chili di marijuana in auto. Era destinata alle piazze di spaccio di Roma

I Baschi Verdi della Compagnia della Guardia di Finanza di Aversa, con l’ausilio di unità cinofile, hanno tratto in arresto G.P., trentaduenne romano, e sottoposto a sequestro circa 17 chili di marijuana. I finanzieri lo hanno bloccato all’altezza di Marcianise della barriera di Napoli Nord dell’autostrada A1. G.P., viaggiava a bordo della propria autovettura in direzione Roma in compagnia di una coetanea, anch’ella romana.

I finanzieri, insospettiti dal crescente stato di agitazione del conducente, provvedevano ad ispezionare accuratamente l’autovettura e, grazie all’ausilio delle unità cinofile ed al fiuto dei cani antidroga, rinvenivano circa 16 chilogrammi di marijuana confezionati in sacchi termosaldati e abilmente occultati in un vano nascosto del bagagliaio.

Al fine di acquisire ulteriori fonti di prova, venivano immediatamente attivati i Reparti del Corpo competenti su Roma e Tivoli, località di residenza dei due soggetti fermati, per procedere alle perquisizioni domiciliari presso le relative abitazioni. All’esito delle attività di polizia giudiziaria, nel domicilio dell’uomo, venivano rinvenuti un ulteriore chilogrammo di marijuana ed una bilancia di precisione, a riprova dell’abituale attività di spaccio posta in essere dal medesimo.

Il PM di turno presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, informato dei fatti e valutati i numerosi precedenti specifici di polizia a carico dell’uomo, disponeva l’arresto dello stesso e la sua traduzione presso la locale Casa Circondariale. Denunciata a piede libero la donna trovata a bordo dell’auto.

I successivi accertamenti tramite le banche dati in uso al Corpo permettevano, inoltre, di accertare che il soggetto tratto in arresto beneficiava anche del cd. “reddito di cittadinanza”. La sua posizione veniva, quindi, comunicata ai competenti Uffici dell’Inps e all’Autorità Giudiziaria per le previste sanzioni penali e l’immediata decadenza dal beneficio, in modo da procedere al recupero delle somme nel frattempo indebitamente percepite. La sostanza stupefacente complessivamente sequestrata, rivenduta nelle “piazze di spaccio” della Capitale, avrebbe fruttato circa 200mila euro.

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