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Liberi da vincoli

BIODIGESTORE A PONTESELICE 30 giorni per la Valutazione Impatto Ambientale e iniziano i lavori

La Regione Campania avvia l'iter finale. Del tavolo annunciato dal sindaco di Caserta non ne abbiamo ancora traccia. Nel mentre il TAR da al Comune 15 giorni di tempo per conoscere la localizzazione dell'impianto. Sarà difficile fermare la macchina per realizzare l'impianto, la decisione sembra sia stata presa da tempo.

Con un documento indirizzato a vari uffici tra cui la Soprintendenza, ASL Caserta, Comune di Caserta, Provincia di Caserta e ARPA Campania, la Regione Campania ha avviato quello che sembrerebbe l’iter conclusivo per poter iniziare la costruzione dell’impianto di biodigestione anaerobica in località Ponteselice.

Nella serata di ieri, la Direzione Generale per Ciclo Integrato delle acque e dei rifiuti Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali della Regione Campania, ha pubblicato la comunicazione con la quale si avvia il procedimento per la verifica dell’assoggettabilità dell’impianto alla V.I.A. (Valutazione impatto ambientale) nell’area ASI in Località Ponteselice. La verifica di assoggettabilità (o screening) è una procedura finalizzata ad accertare se un piano o un programma debba o meno essere assoggettato alla procedura di V.A.S. – Valutazione Ambientale Strategica. La VAS è obbligatoria per piani e programmi che possono avere impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale e che sono elaborati per la valutazione e gestione della qualità dell’aria, per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti etc. Entro 30 giorni, chi interessato, può far valere le proprie “osservazioni”.

Nel mentre, nella giornata di ieri, 26 ottobre, il TAR Campania per il ricorso 3370 del 2020, proposto dai Comuni di San Nicola la Strada, Casagiove, Recale, Capodrise, dal circolo Legambiente Caserta, dal movimento Speranza per Caserta, e dagli ex consiglieri comunali di opposizione alla passata amministrazione Marino, Norma Naim e Francesco Apperti, con cui chiedono l’annullamento della delibera di Giunta Comunale di Caserta n. 79 del 26/06/2020, mai notificata, relativa alla costruzione e localizzazione dell’impianto per smaltimento dei rifiuti urbani denominato impianto di compostaggio con recupero di biometano, ha chiesto al Comune di Caserta, entro giorni 15 dalla ricezione, la documentazione relativa alla localizzazione dell’impianto.

Il tavolo tecnico di Marino

Ma appena rieletto Sindaco di Caserta, l’avvocato Carlo Marino, ha più volte dichiarato di voler cambiare localizzazione all’impianto, da Ponteselice in altra località, e di voler istituire un tavolo tecnico con la Regione Campania, estendendolo e dando voce anche a tutti quegli organi associativi che in tutti questi anni hanno contestato la scelta di Ponteselice. Ma ad oggi, di questo tavolo non c’è neanche l’ombra.

In tutta sincerità a questo punto non ci troviamo più con i conti. È sempre più forte in noi, in questa telenovela, la sensazione che la macchina per la realizzazione dell’impianto di rifiuti a circa 800 metri dalla Reggia di Caserta sia partita e nessuno possa più fermarla.

Il documento della Regione Campania

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