www.gazzettadicaserta.it
Liberi da vincoli

BASKET Serie B. Virtus Pozzuoli – LUISS Roma, alchimia e didattica del gioco di squadra

PozzuoliRoma, partita di Serie B girone D1, disputata lo scorso 19 dicembre, è stata l’occasione per consolidare alcune mie idee sulla pallacanestro.

Ho sempre immaginato il basket come una sequenza logica, con due pilastri portanti: la disciplina e la geometria. Tenacia, impegno e sacrificio, appartengono al primo pilastro; transizione, verticalità e strategia, appartengono al secondo.

Insomma: il basket è un “processo sistemico, ordinato, in cui la semplicità (o semplificazione), deve essere il motore dell’efficienza gestionale nel gioco di una squadra sul campo. Ed è proprio quanto ho potuto rilevare, seguendo la gara dal vivo.

Mi spiego: nella prima metà del match, è Pozzuoli a dominare la fuga, mentre Roma è costretta ad incalzare. Il piano-partita dei casalinghi viene eseguito alla perfezione; l’attacco produce punti da ogni dove: il canestro sembra una vasca da bagno, e si arriva al massimo vantaggio di 23 punti con un sontuoso 50% dall’arco.

Al rientro dalla pausa lunga, inizia la seconda parte. Ma inizia pure un’altra sfida: quella di Roma e della sua lunga cavalcata. Già perché, i ragazzi di Andrea Paccarié, ripartivano da un -23 di svantaggio, difficilmente recuperabile. E tuttavia accade che nonostante la pessima media dall’arco (1/14); nonostante l’elevato numero di palloni persi (16), ed i tanti errori dalla Carità (12), Roma riesce a rosicchiare pian piano sino a 20 punti alla Virtus.

Tutto frutto di un arcigno approccio difensivo, di linee di passaggio e tiri- sporcate (vedi geometria) e di un rinnovato dominio nel pitturato, che capovolge anche il dominio a rimbalzo della Virtus Bava che, invece, riesce a sbagliare tutto o quasi. La mappa dei tiri, riassume in maniera eloquente il concetto.

Insomma: la Luiss non si disunisce affatto anzi, ispirata dal gioco “Didattico-Didascalico” elaborato da coach Paccarié – la sua cifra stilistica – trova il percorso giusto per riuscire nella rimonta, arrivando ad un solo possesso di distanza. Poi, qualche ingenuità commessa nelle ultime fasi, e la stanchezza per l’ampio gap da ridurre, restituiscono ritmo ed inerzia alla squadra di casa.

Dunque, la mia idea di pallacanestro, corroborata dall’esperienza
del “Modello Paccarié”, è appunto la seguente: un sistema di gioco semplice, basato sui fondamentali, senza effetti speciali. Un approccio al Basket formativo, dimostrativo ed esemplare. In parole povere: una pallacanestro “Didattico-Didascalica”.

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy al link qui sotto. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Accetto Cookie Policy

Cookie