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BASKET Serie B. Virtus Arechi Salerno – Tecnoswitch Ruvo di Puglia. “Direzione” di gara. Un’equazione mai risolta

Sintesi del match tra: Virtus Arechi Salerno e Tecnoswitch Ruvo di Puglia, valevole per il 4° turno della 2^ fase girone D, Serie B.

Direzione come arbitraggio di un incontro; direzione inteso come percorso di una gara. Domenica 28 marzo: partita dura, complessa. Una giornata “difficile“, “rabbiosa“, di quelle giornate che è preferibile dimenticare.

Il topic della gara supera strategie e tattiche adottate dai coach Parrillo e Ponticiello. Già, il punto è: la “Sudditanza fischiologica”!! (Citazione doverosa ed aderente, viste le circostanze, al mio amico Modestino Ardito.)

Sudditanza fischiologica, vale a dire: gli arbitri. In due parole: autore­volezza e loro idoneità. Il punto è una “equazione mai risolta“:

  • 15+13+14= 42 squadre x 3 (arb.) = 126 arbitri (Lega A Legadue);
  • 16+16+16+16= 64 squadre x 2 (arb.) = 129 (arbitri) (LNP-Serie B)

Salta subito agli occhi l’elevato numero dei partecipanti. E la domanda scatta spontanea: quanti elementi servono per disputare tutte ‘ste partite ad un buon livello? La verità è che NON ci sono arbitri di uguale livello tecnico e, soprattutto, con lo stesso metro per tutte le partite.

Selezione e regole certe generano competitività e, proprio questa, porta a migliorarsi, sempre. Oggi, invece, tutto ciò NON accade affatto. Perché? Perché, da sin troppo tempo, un’incapace “pletora di postulanti” e consiglieri federali, non ha saputo individuare e corregge­re le organiche criticità di sistema.

Di errori, nel dirigere la gara, la coppia arbitrale ne ha fatti. Equamente distribuiti tra i due club. Certo, il momento in cui sono maturati ha fatto la differenza; l’espulsione di coach Parrillo è stata senz’altro un errore, come il fallo su Maggio.

Ma la verità è che, quella, NON era la coppia da designare. Sarebbe stata più idonea una coppia esperta, scafata, per un match che sapeva quasi di sfida play-off. La verità è che: la vera colpa, va cercata nelle inefficienze istituzionali, e non in quelle di due giovani ragazzi, mandati irresponsabilmente allo sbaraglio!

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