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BASKET Serie B. PSA Sant’Antimo – Luiss Roma: “Il miglior attacco è la difesa”

Se sei posseduto dal demone della passione – la pallacanestro, nella fattispecie – non c’è pioggia, freddo, vento o pandemia che tenga. Il tuo unico obiettivo è raggiungere la tua tribuna per guardare la partita. Se poi c’è anche la giusta compagnia, non si può desiderare altro. Coach Antonio Vinciguerra, rientra senz’altro tra queste; è quel genere di complicità autorevole ed istruttiva. Non ti annoi mai. Aggiungerei anche l’ospitalità e l’assistenza dell’ufficio stampa. Grazie.

Dicevo – “Il miglior attacco è la difesa.” Quante volte abbiamo sentito questo proverbio? Beh, domenica sera, nella gara tra PSA S. Antimo e la Luiss Roma, è diventato un fattore dominante.

L’approccio riproposto da coach Paccariè – un basket formativo e dottrinale – ha consentito prima di dominare la gara, e poi di portare a casa il risultato. Non senza una certa dose di suspance, però.

S. Antimo, guidata da Vengelov, parte benissimo ma Roma ingrana quasi subito la quarta, e prende il largo. Al 13° minuto, gli ospiti, sono già a +13. La chiave dell’inerzia scaturisce da una serrata difesa – con fine lettura anticipata degli attacchi avversari – e in un’implacabile successione dei giochi in Pick ‘n Roll. Protagonisti: D’Argenzio, Infante, Sanna e Tredici, fresco di recupero

A 16 minuti dalla sirena, sull’ennesimo -13 (numero che ricorre spesso) Sant’Antimo decide che è il momento di iniziare a giocare duro; come il 7° Cavalleggeri che galoppa alla carica, con un’incredibile sequenza di bombe, contropiedi, transizioni, rimbalzi e difesa arcigna, riesce a portarsi a due lunghezze di margine (58-60). Protagonisti: Dri, Milosevic, Cantone e Carnovali che, proprio in un momento delicato, esce completamente dalla gara.

A poco più di sei minuti dal termine, l’orgoglio degli universitari si ridesta: Roma non deve fare altro che amministrare i mismatch, e sfruttare alcune ingenuità in attacco dei locali.

Sant’Antimo ce la mette tutta per vincere; (il contributo in punti della ‘panca’ lo certifica), ma è Roma a portare a casa la partita, meritatamente.

I fattori decisivi: tanti punti concessi sui palloni recuperati (16 vs 7) e troppi falli con conseguenti viaggi verso la lunetta; 22 per Roma. E per Sant’Antimo? Che te lo dico a fare. Ancora Tredici!

Le interviste post gara a Nikolaj Vangelov – centro della Geko e al coach della Geko, Agostino Origlio

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