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Liberi da vincoli

App Immuni: Storia di un ritardato tracciamento

Una "paradossale" vicenda iniziata il 15 ottobre scorso

Caserta – La storia che vi stiamo per raccontare in questo tempo di emergenza epidemiologica ci lascia davvero con un grande amaro in bocca. A raccontare il tutto un nostro concittadino, da più di 8 anni residente in Trentino Alto Adige che ci ha chiesto di riserbare il suo anonimato, appena rientrato (per essere precisi ieri ndr) nella nostra città. Questa mattina, come è mio solito fare – ci dice – ho aperto l’App Immuni, è sono rimasto letteralmente gelato Rilevata esposizione a rischio con una persona COVID-19 Positiva”. 

Un sobbalzo, non tanto perchè il rischio di contagio c’è, è tutti nè siamo consapevoli – prosegue il nostro anonimo interlocutore – quanto perchè la notifica mi è giunta a due settimane dall’avvenuto e malcapitato incontro”. 

A questo punto, anche noi come Redazione della Gazzetta di Caserta, ci chiediamo se non sia davvero necessario evitare che questi episodi si ripetano, cercando di essere più solerti nell’invio della notifica onde prevenire realmente e ancora di più l’ulteriore diffusione del contagio.

Meditate gente, meditate

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