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Liberi da vincoli

Antiracket, Confcommercio Caserta attiva uno sportello ad hoc dedicato agli imprenditori del territorio

Confcommercio Caserta al fianco delle imprese vittime di usura ed estorsione. In collaborazione con la Prefettura è stato attivato infatti uno sportello antiracket che raccoglierà le denunce e le segnalazioni da inoltrare alle autorità preposte.

Il numero verde da contattare – 800942250 – è sempre attivo. Sette giorni su sette. Una voce registrata fornirà tutte le indicazioni da seguire e il diretto interessato potrà lasciare un messaggio che Confcommercio provvederà ad inviare in tempi rapidi alla Prefettura.

Ma non è tutto. A disposizione delle vittime anche un percorso di accompagnamento che garantirà i benefici previsti dalla legislazione nazionale e locale. “Usura, racket, estorsione e tutti quei reati che spesso restano sommersi – ha dichiarato il presidente provinciale di Confcommercio Caserta, Lucio Sindaco – rappresentano una vera e propria piaga sociale. Un fenomeno dilagante. Oggi più che mai. Complice l’emergenza economica e sanitaria che ha messo in ginocchio tantissime attività. Con questo sportello, grazie al sostegno e alla collaborazione della Prefettura, intendiamo offrire un supporto concreto a tante realtà del territorio affinché possano liberarsi di questo giogo criminale responsabile di tanti fallimenti e al contempo vogliamo contribuire a rendere più incisiva la lotta dello Stato a racket e usura”.

Una strategia d’aiuto alla quale le parti coinvolte hanno iniziato a lavorare a fine 2020 in occasione della sottoscrizione di un protocollo d’intesa per la legalità e la sicurezza del tessuto imprenditoriale. Un documento di grande rilievo – la cui importanza risulta ancora più significativa in questo periodo di pandemia – che prevede tra l’altro anche l’adozione di iniziative congiunte sul tema della prevenzione e del contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nonché a qualsiasi fenomeno criminale che possa in qualche modo limitare la libertà delle imprese. Il protocollo contempla infatti anche l’organizzazione di incontri e seminari formativi per diffondere la cultura della legalità e sensibilizzare le imprese sui comportamenti da tenere in caso di tentativi di rapina, estorsione e non solo.

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