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Liberi da vincoli

Ampliamento Pineta Grande. Il 5 febbraio il GUP decide il rinvio a giudizio di 36 persone

Venerdì 5 febbraio 2021, presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ci sarà l’udienza preliminare che dovrà decidere sul rinvio a giudizio di 36 persone – tra imprenditori privati della Sanità, funzionari della Regione Campania, dell’Asl di Caserta e della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Caserta e Benevento, e dipendenti ed ex amministratori del Comune di Castel Volturno – tutte indagate, a vario titolo, per reati di corruzione, indebita induzione a dare o promettere utilità, falso, abuso di ufficio, reati urbanistici e paesaggistici nonché di rivelazioni di segreti di ufficio, in merito ai lavori e concessioni per l’ampliamento della clinica Pineta Grande di Castel Volturno.

Gli indagati sono coinvolti nell’indagine che ruota attorno le opere di ampliamento presso la struttura sanitaria di Castel Volturno – di proprietà del noto imprenditore della sanità Vincenzo Schiavone, proprietario anche delle case di cura Padre Pio di Mondragone, Villa Bianca di Napoli, e Villa Ester di Avellino – oggetto di autorizzazione amministrativa con delibere del Consiglio Comunale di Castel Volturno n. 30/2014 e n. 12/2015, nonché con i permessi di costruire n. 40/2017 e 83/2018 rilasciati dall’UTC medesimo.

Oltre a Vincenzo Schiavone sono indagati i funzionari della Regione Campania – Antonio Postiglione (dirigente del settore sanità) – Antonio Podda e Arturo Romano – il presidente di Aiop Campania (Associazione Italiana Ospedalità Privata) Sergio Crispino – l’ex sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo con parte della sua giunta e alcuni ex consiglieri comunali.

Le prove acquisite hanno fatto emergere come l’ampliamento, in corso di realizzazione della Casa di Cura Pineta Grande, autorizzato con delibere del Consiglio Comunale e successivi permessi di costruire, si ponesse in palese violazione della normativa riguardante la realizzazione o ampliamento di strutture sanitarie e della regolamentazione regionale di cui alla Delibera di Giunta regionale Campania 7301/01 nonché della normativa edilizia/urbanistica. Atti adottati non solo da organi tecnici ed amministrativi del Comune di Castel Volturno, ma anche da quelli politici, cosicché risultano essere imputati non solo il sindaco dell’epoca, Dimitri Russo ma anche la sua Giunta e una parte del Consiglio comunale.

A fronte di tali atti illeciti, come confermato da ultimo dalla Cassazione ben 8 persone legate da vincoli di parentela, affinità o colleganza di altro tipo a soggetti riconducibili al Comune di Castel Volturno, sono state assunte dalla Clinica Pineta Grande a tempo indeterminato o con contratti di collaborazione nel periodo compreso tra il 2015 ed il 2018, contemporaneamente alla adozione dei provvedimenti di cui si contesta la legittimità. Dipendenti del Comune di Castel Volturno o organi politici dello stesso che intervengono a vario titolo nel rilascio dei provvedimenti favorevoli alla Clinica Pineta Grande, si vedono poi assumere persone a loro legate o da loro segnalate.

A ciò si aggiungono le illiceità riguardanti la programmazione del fabbisogno sanitario regionale, commesse dalla Struttura Commissariale Regione Campania, con DCA 8/2018 e seguenti, come emergenti dalla CTU dagli esiti delle intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché dalle dichiarazioni rese da persone informate sui fatti, anche nella specie degli organi di vertice del Ministero della Salute e dagli interrogatori di alcuni indagati; compendio probatorio per il quale, ad avviso di questo Ufficio, il DCA n. 8/2018 si pone in contrasto con la legge regionale 4/2017 e con le disposizioni di cui al D.lgs. n. 502/92 e n. 229/99, in una ottica diretta a potenziare il settore privato della sanità e a depotenziare il pubblico.

Sono stati previsti, inoltre, interventi sul pubblico per ridurre le eccedenza in ordine al rapporto unità operative/bacini di utenza, mentre nel privato tale eccedenza non solo non è stata ridotta ma si è amplificata con una generica previsione di riduzione nel triennio 2019 -2021.

Anche in questo caso, cosi come per il Comune di Castel Volturno e da cui le incolpazioni di corruzione a vario titolo, lo stesso meccanismo vede coinvolti i vertici della struttura commissariale, struttura che istruisce i provvedimenti adottati dal Commissario e di cui la clinica Pineta Grande beneficia.

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