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Alvignano, domani apre al pubblico il Mulino Bencivenga

Si inaugura sabato 30 aprile ore 11.30 la rassegna le “Giornate al Mulino” con l’incontro a tema “Il Pane è Nostro”

Sabato 30 aprile nel Comune di Alvignano (Caserta) apre al pubblico il Mulino Bencivenga, nel vasto territorio boschivo ed agricolo che caratterizza la fertile valle del medio Volturno, in località San Giacomo. Qui, grazie ad un’importante opera di bonifica e recupero territoriale attuata dall’Imprenditore Lorenzo Di Guglielmo, su una superficie di circa 200.000 metri quadri, oggi si coltivano biologicamente grani antichi, legumi e ortaggi.

Il Mulino Bencivenga sarà “teatro” di incontri letterari e artistici, oltre che sede di attività di agriturismo e fattoria didattica, inaugurando proprio durante l’opening, nella panoramica sala meeting al piano superiore, la rassegna ” Giornate al Mulino: quando cultura e territorio si incontrano”. Per l’occasione, si terrà un dibattito a tema “Il Pane è Nostro” durante il quale interverranno: il Direttore della rivista Infiniti Mondi, nonché Responsabile Operativo Progetti Strategici Fondazione Idis-Città della Scienza, Gianfranco Nappi; il poeta e saggista Mimmo Grasso; Jack Arbib, Presidente del Museo di Arte Ebraica Italiana di Gerusalemme, in compagnia del figlio Ruben, protagonisti entrambi di iniziative di ricerca e conservazione della memoria comunitaria; la biologa Filli Carpino ; ed il patron Lorenzo Di Guglielmo.

L’idea cardine è mettere in relazione arte e letteratura con il culto del pane e dei grani antichi: parole ed opere artistiche che mirano a valorizzare civiltà e tradizioni contadine.
Solo partendo dalla consapevolezza del valore del nostro territorio, possiamo comprendere quanto sia fondamentale tutelarlo e promuoverlo. Le letture e le riflessioni che si terranno al Mulino Bencivenga puntano a risvegliare la coscienza del luogo, delle sue risorse ambientali, storico-artistiche.

Non a caso, all’interno e all’esterno del Mulino, sono state allestite opere d’arte contemporanea pensate specificamente per la destinazione, frutto della collaborazione con più e meno noti autori, in gran parte provenienti dal territorio campano. Espressioni artistiche figlie di un Genius loci che non smette mai di essere fonte di ispirazione. Sia nelle aree comuni che nelle eleganti sette camere matrimoniali pensate per gli ospiti che soggiorneranno al Mulino, troviamo, tra gli altri, i lavori di: Valentina D’Andrea, Danilo Ambrosino, Gaetano Di Riso, Enza Monetti, Domenico Persico, Sergio Riccio, Felix Policastro, Rosanna Iossa, Pietro Lista, Diana D’Ambrosio, Giacomo Savio, Matteo Fraterno, Gianroberto Iorio, Lamberto Correggiari, Raffaele Avella.

Sabato 30 aprile si inaugurerà quindi un ciclo di incontri partendo proprio dalla parola chiave “pane”, intesa sia in termini concreti, come fonte essenziale di nutrimento, sia in chiave metaforica.
Prendendo spunto dal capolavoro di Predrag Matvejevic, “Pane nostro “, si intreccerà la storia del pane con la storia dell’umanità: dalla Mesopotamia alle tavole del mondo intero, il pane come sigillo della cultura. Centro del rito eucaristico, ma anche perno di discordia tra nazioni, basti pensare alla recente situazione geopolitica internazionale. Al Mulino Bencivenga il cibo vuole essere vissuto sia come esperienza, e infatti per l’evento ci sarà una degustazione ad hoc, sia come conoscenza, dunque con una conversazione a tema.

Tra le attività più propriamente agrituristiche, sono in programma visite alla antica Casa-Museo del Mugnaio, al Mulino Idraulico, costruito all’inizio del ‘700 da maestri dell’arte molitoria provenienti dal Mitteleuropa, ingaggiati dalla famiglia Bencivenga , allora proprietaria del fundus, e al “Nuovo Mulino” con macine a pietra e macchine molitorie d’epoca ristrutturate e rifunzionalizzate , ed una particolare vocazione per i ‘grani antichi’. Oltre alla degustazione di alimenti ottenuti a Km zero con farine di qualità, la struttura presenta un Bio-Market con prodotti di produzione locale.

L’open day del 30 Aprile si concluderà con una guida raccontata ai campi e al Mulino accompagnati da Lorenzo Di Guglielmo per immergersi da vicino nelle attività di cultura e coltura del territorio.