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Allevatori bufalini, Fratelli d’Italia: “La Regione ha fallito, subito commissario ad acta a Caserta per fare chiarezza”

Il coordinamento provinciale di Caserta di Fratelli d’Italia rende noto che alla luce di quanto sta emergendo circa le criticità del nuovo Piano di eradicazione delle infezioni bufaline approvato dalla Giunta Regionale della Campania a fine Marzo si attiverà con tutte le sue forze e tramite i vertici istituzionali provinciali del partito a richiedere con forza e con tutti i mezzi la nomina di un commissario ad acta di emanazione governativa per fare luce e chiarezza sia sulle criticità emerse della gestione del vecchio piano, anche alla luce delle recentissime ordinanze del Consiglio di Stato che sospende gli abbattimenti per sospetti vizi nelle analisi.

In particolare nella provincia di Caserta, sono stati abbattuti decine di migliaia di capi bufalini mettendo a serio rischio sia il patrimonio zootecnico presente in provincia, ma anche la sopravvivenza di centinaia di allevatori che si trovano ad operare nell’incertezza più assoluta.

Allo stesso tempo non appaiono soddisfacenti le modifiche contenute nel nuovo piano che non facilita la ripresa della filiera, è inutile convocare tavoli della trasparenza o sedicenti tali la mattina per il pomeriggio in regione, la regione ha fallito in pieno e di questo passo rischia di morire un intero comparto strategico per la provincia di Caserta per questo l’attuale piano va sospeso e ridiscusso .

Fratelli d’Italia già dal Maggio 2021 aveva richiesto ed ottenuto, tramite l’azione della Senatrice Petrenga un tavolo tecnico che pur si insediò presso il Ministero della Salute, ma la mancanza di interlocuzione e di armonizzazione con la regione Campania ha reso vano qualsiasi sbocco positivo ed operativo.

Durante i lavori del consiglio regionale della Campania del 3 Maggio u.s il Consigliere Regionale Alfonso Piscitelli (FdI) ha delineato quella che è la strada che Fratelli d’Italia vuole intraprendere in merito alla questione degli allevamenti bufalini nella provincia di Caserta, chiedendo pubblicamente nel suo intervento in aula l’istituzione di una Commissione d’inchiesta per far luce, in tempi brevi, sulle procedure, sui metodi utilizzati in piena trasparenza rispetto a quello che la trasmissione Report ci ha mostrato.

La nomina di un Commissario ad acta per Caserta che con pieni poteri stabilisca regole e procedure in tempi brevi, al fine di consentire l’incardinamento di un unità di crisi sul territorio interessato dal cluster epizotico, una tracciabilità quotidiana e tempestiva del piano delle analisi e delle vaccinazioni, la certezza dei tempi dei risultati delle analisi che devono necessariamente essere cortissime, la facilitazione della possibilità di ripopolare l’azienda anche a chi abbia subito abbattimenti inferiori al 50%.

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